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E' da un bel po' che non aggiorno, sì sì. Scribacchiato da Caim commenti (2)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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Mamma mia, ci mancava la gola, uff, è insopportabile. Auguri amore mio Scribacchiato da Caim commenti (2)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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A volte le preghierine vengono esaudite, sapete? See you. Scribacchiato da Caim commenti (5)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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"Dico che sono innamorato di lei. Che cosa significa? Significa che rivedo il mio futuro e il mio passato alla luce di questo sentimento. E' come se scrivessi in una lontana lingua straniera che ora sono improvvisamnte capace di leggere. Senza una parola, lei mi spiega a me stesso. Come un genio, ignora ciò che fa." Tu mi porti in un mondo tutto TUO. Nostro. E lì, per quei brevi quanto intensi attimi, la vita acquista finalmente di senso e significato. Vale la pena alzarsi al mattino e lottare, soffrire il più delle volte, se questo è ciò che si ottiene. Grazie per farmi stare veramente bene. Ti amo. Scribacchiato da Caim commenti (2)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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Aria tiepida, tra i canti della festa, io, da fuori, guardo. Più in là la gente, il chiasso che non mi distingue, dove non distinguo. E' un Attimo, un brivido, sento compiersi l'ultimo istante della Mia Vita. Non comprendo subito, quando i miei occhi ti incrociano in mezzo a quelle persone. Ed è lì che sei nata: una statua di metallo, foglie e fiori di piante straziate. E' un istante incredulo, due ore o un attimo in un pomeriggio di febbraio. Due anime tra non so quante, qui. La perfezione della visione richiede lacrime, ma il Tempo mi è nemico e non voglio offuscar la mia vista. Resto ancora immobile, a farmi raccontare dal vento il profumo che porti, assopito in te. I tuoi occhi guardano con languore verso il fondo della via e i riflessi che scendono dai lampioni di ruggine, i capelli scuri che vivono nello scirocco. Le tue mani sfiorano, carezze, e giocano labbra sottili; non sanno di essermi, di te, memoria. Non posso muovermi finché non appaiono le prime luci del tramonto. Allora scivolo fino al mio letto, di casa in casa, sentendo dentro tutto il silenzio del mondo. Il silenzio mi occupa interamente. Questa mattina sono solo. Resto sul letto ad occhi chiusi e sento la stanza pesante rimanere ferma, mentre mi allontano. Non ti vedo, ma ricordo la notte e ti sussurro un bacio. L'assenza del contatto è rinata nel solo silenzio soffuso, mi pervade, in un'eco distante dalla carezza leggera, nei miei sensi assopiti nel sogno. La sola cosa che mi resta. Perchè sono qui? qual è la catena che mi ferma? Ricordo senza bisogno di guardare le striature scure del tuo iride . Vedo la pupilla nera, ferma e aperta. Linea retta. Qual è la parola che manca? Tutto si muove sfumato attorno. I suoni crescono, le luci corrono di più, ma è solo cornice attorno ai tuoi occhi. Parlarti, conoscerti, viverti. Quale assurda idea? Il contatto dura solo un attimo e poi esplode, si ricompone nella sua placida indifferenza. Quella notte è fatta di cento attimi, forse ancora pochi per trasmetterti tutto. Può mancare la parola? In uno sguardo sta il fattore comune. Se c'è contatto la realtà è la stessa, la distanza non è troppa, anche se ancora non basta a far passare l'indifferenza. Il Tuo movimento è impercettibile e resta dimenticata ed ignota ogni carezza prima del battito, d'ali, delle tue palpebre. Poi, d'improvviso, tutto finisce, alba di sensi nuovi a guardare questa stanza. Scribacchiato da Caim commenti (2)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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Lei ama la felicità. Silvia è questo. E tanto altro. Scribacchiato da Caim commenti (6)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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E' venuto il momento di aggiornare il blog, yes. P.s Scribacchiato da Caim commenti (3)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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Mi manchi, troppo. E' tutto bianco e nero, qui, senza di te. Scribacchiato da Caim commenti (3)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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E se stasera ti cantassi della luna, o di qualche stella, in un insensato paragone coi tuoi occhi scuri? E se stasera restassi preso a raccontarti ogni battito del mio cuore, o di ogni cosa di cui tu sei più bella? Alla fine avrei una patetica canzone d’amore, che ti scivoli dentro, senza bagnarti di nulla. Ripenso a parole, ripenso a sussurri, a poesie e metafore, tutte già scritte e impotenti di senso. E lo vedo infine. Non è nato nulla di nuovo, ma solo riemerso sull’acqua un tiepido rosso. Non ti amo ne’ più, ne’ meglio di quanto tanti altri abbiano potuto amare. Vorrei poterti dare qualcosa di unico, creato per calzare la tua mano. Ma allora l’amore non basta. Spero sia sufficiente per te. Almeno per farti sorridere. Scribacchiato da Caim commenti (2)? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |
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TRENTA MINUTI ALLE DUE DI NOTTE. Trenta minuti alle due di notte, le sette lune inghiottivano la foresta nel gelo e nel buio portando con sé innocente malinconia notturna. Un’ombra si aggirava per quelle terre arrancando su di un gracile bastone, sanguinando per i ricordi dei tempi che furono in cui poteva affermare, con orgoglio, di essere qualcuno. L’acqua del mare increspata dalla brezza scrosciava e sciabordava contro alti torrioni ove stendardi in pezzi sventolavano con furia demoniaca; le ombre danzavano intorno al focolare scintillante nella notte, alimentato da animali sacrificati che gemevano di dolore nei loro ultimi infuocati respiri. Inciampando nei rovi e crollando a terra fra le spine ammirò l’alba, trascinandosi sommerso dal dolore dell’ultimo sole; aspre gocce di sangue segnano tutt’ora il suo passaggio sino alla fine dei tempi. Annebbiato nello sconforto proseguì il suo viaggio, lacero e moribondo. Questo non bastò tuttavia a placare il focolare che sempre più avido di ossigeno sfoggiava il suo manto nella piazza, nutrendo le sue fiamme con le vite di agnelli e grassi maiali. Magiche sensazioni proliferavano per le vie e per i mercati, lacrime di gioia sui volti dei bambini e sorrisi di serenità sulle labbra degli adulti nel veder mutare il caldo mattino in un meriggio innevato e placido. Banchi carichi di spezie dagli aromi intensi e profumati, piccoli palcoscenici ove si esibivano giullari e menestrelli, musiche e danze sotto la tormenta, un saltimbanco si apprestava a mostrare le sue abilità di giocoliere. Gioia e commozione, attesa ed agitazione sollecitavano i cuori dei paesani che fremevano ansiosi di vedere il rituale a compimento, per poter così osservare con i loro semplici occhi la profezia realizzarsi. Nessuno sino a quel giorno era mai stato partecipe di un miracolo, poteva divenire il senso della loro vita, la causa di una immensa felicità, e come il sole si apprestava a tornare nella sua dimora la neve riflesse i caldi e romantici colori del tramonto, emozionando i presenti che con luce di ammirazione negli occhi scrutavano sopra le loro teste. Trenta minuti alle due di notte, la calma era tornata su quella distesa di ombre e gemiti persi nel tempo. Singhiozzante ed afflitto raggiunse le ceneri delle case, tremolante sul suo bastone; solo il grande libro della profezia era rimasto intatto, testimone della distruzione. - Dannazione.. volevo donare eternità ai miei confratelli e ne ho ricavato solo distruzione. Risorgeranno ancora dalle ceneri e nei prossimi secoli restaureranno la civiltà, per poi male interpretare le mie scritture. Speravo che il ciclo perpetuo donasse vita eterna a tutti noi, e invece è solamente un’orrida condanna, racchiusa in quelle pagine per un’intuizione errata. Ho sprecato l’ultima possibilità di interrompere il rituale, tra pochi decenni anche le mie ossa si sgretoleranno nella terra mentre la mia maledizione brucerà e farà rinascere le anime di questi dannati. Detto questo, spirò avvolto dalle polveri. Scribacchiato da Caim commenti ? { Scrivi Qui Ciò Che Vuoi } |